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Aeroporti del futuro: cosa cambia nel mondo

Nuovi, grandi e belli, nonché tecnologici, sono queste le caratteristiche degli aeroporti del futuro che stanno sorgendo in ogni angolo del mondo. Tutti i Paesi stanno infatti investendo miliardi di dollari per non restare fuori dallo sviluppo dell’aviazione civile.

In Europa il progetto più ambizioso è quello di Lisbona. Nel 2036 il vecchio scalo Humberto Delgado, a 5 km dalla capitale, andrà in pensione. Il nuovo sorgerà a 40 km della città, e sarà collegato con l’alta velocità anche a Madrid. È stata invece spostata al 2032 l’inaugurazione del nuovo aeroporto a 60 km a sud da Varsavia. Il nuovo hub avrà una capacità di 40 milioni di passeggeri e, secondo il governo polacco, sarà il più moderno e tecnologico d’Europa.

In Asia, nel 2027 dovrebbero invece prendere il via i lavori per il secondo aeroporto di Bali, mentre già quest’anno, nella vicina Cambogia, a 30 km dalla capitale Phnom Penh, verrà inaugurato il primo terminal del nuovo scalo, con capacità da 13 milioni di passeggeri. Nei prossimi anni si aggiungeranno altri due edifici per ulteriori 35 milioni di transiti e, secondo lo studio Foster che lo ha progettato, sarà il più sostenibile al mondo.

In Africa, Ethiopian Airlines ha avviato la richiesta per la realizzazione di un nuovo hub ad Addis Abeba, da 110 milioni di passeggeri.

Ma ad avere il primato restano sempre gli arabi. L’Arabia Saudita ho già avviato l’ampliamento del King Salman International Airport di Ryiadh, che entro il 2030 sarà capace di accogliere 120 milioni di passeggeri, e 185 milioni nel 2050. Gli Emirati invece rispondono investendo 35 miliardi di dollari sull’aeroporto di Dubai, che nel 2032 ne faranno l’hub più grande del mondo, con 400 gate e una capacità di 260 milioni di passeggeri l’anno.

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